Perchè una Fiera della Sostenibiltà nella Natura Alpina

Un settimo appuntamento ci attende per parlare di sostenibilità nelle Alpi. Una sostenibilità che, come già nell’edizione del 2012, abbiamo voluto e vogliamo declinata secondo i tre parametri che la devono caratterizzare: ambiente, società, economia.

“Sostenere” significa tenere qualcosa o qualcuno sollevato sopportandone il peso e significa anche rinforzare, aiutare, difendere e dare appoggio, accudire e nutrire. “Consumare”, invece, significa ridurre al nulla e finire un bene con l’uso, logorare, dissipare, sfruttare.

La nostra piccola “Fiera della Sostenibilità nella Natura Alpina”, ha una ambizione: aiutare la nostra comunità alpina a evolvere verso modelli socialmente, ambientalmente ed economicamente sostenibili.

Ciò sarà possibile solo se riusciremo, con lentezza e con grazia, a contrastare la cultura del consumismo dentro la quale siamo stati educati. 

Un consumismo che ha come sottoprodotti sociali la disgregazione delle comunità (ad iniziare da quelle famigliari), solitudine e violenza.

La nostra Fiera ha l’ambizione di aiutare a dissociare la crescita dal benessere, di entrare in sintonia con il luogo dove si vive, di affermare e praticare valori legati alle tradizioni locali e di offrire spunti per una nuova etica, soprattutto basandola sull’esperienza di chi ha vissuto questi luoghi prima di noi.

Celebrare la propria diversità, andare orgogliosi delle proprie tradizioni, costruire autostima nei giovani, incentivare feste locali autoprodotte che celebrino le caratteristiche dei luoghi, sono tutti modi per suscitare sentimenti che evochino gioia e speranza anziché rassegnazione e paura.

 

La nostra Fiera è cultura, festa, gioco, sport e svago, elementi tutti necessari perché nella nostra società si rafforzino i valori dell’amicizia e della cooperazione, del sostegno reciproco, della gioia e della fratellanza, perché il futuro delle nostre valli sia di libertà, di sostenibilità e di pace.